Ci sono tanti modi in cui puoi risvegliare o giocare col tuo bambino interiore o con tuo figlio e di seguito voglio rivedere assieme a te delle semplici e apparentemente ovvie qualità del bambino.

Perché farlo?

Perché la sintonia con quelle parti di te è la porta per dialogare con tutti i bimbi che hai attorno.

ti puoi rendere conto immediatamente se ti viene facile vivere queste qualità nella quotidianità e quindi se, come e quando torni bambino: giochi e ti diverti in modo innocente, ti sintonizzi con la gioia.

 

Innocenza

 

Fonte: https://goo.gl/FxEgN8 Licenza: https://goo.gl/8lEyYu

Molti dicono che questa qualità si perde con l’accesso all’età adulta, al mondo della sessualità e delle responsabilità.

A mio avviso sale solamente di un’ottava con il passaggio all’età adulta ovvero resta dormiente in te finché non ti permetti di vivere il presente e far affiorare l’innocenza.

Come posso farlo?

Vivere più liberamente è una scelta, fatta questa scelta troverai il modo più adatto a te.

Dopo tutto l’archetipo dell’innocente come viene descritto in modo poeticamente pragmatico (passami il temine 🙂 ) da Umberto Carmignani della Città della Luce ci parla dell’anima di colui che dedito ai propri sogni e ai propri ideali.

Colui che crede nella vita, la vive con entusiasmo e si sacrifica (l’archetipo) solo quando si accorge che i suoi sogni non son più autentici: con questo gesto si permette di elevarli alla sua nuova consapevolezza.

Molto più che un sempliciotto di campagna come spesso viene descritto un’innocente eh?! =D Evviva l’innocenza dell’adulto che sa tornare “adultamente” bambino!

 

Entusiasmo

 

Bimba entusiasmo
Fonte: https://goo.gl/2uxVwK
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Quante persone al giorno d’oggi vivono o confondono l’entusiasmo con l’euforia? Vediamo l’etimologia delle parole:

Euforìa s. f.  «che si porta facilmente; sano, fertile» –

Sensazione, reale o illusoria, di benessere somatico e psichico che si traduce in un più vivace fervore ideativo, maggiore ricettività per gli aspetti belli e favorevoli dell’ambiente, tendenza a interpretazioni ottimistiche.

Può essere segno di una reale condizione di perfetta salute, ma talora è connesso con fenomeni per lo più lievi d’intossicazione (da alcol, stupefacenti, ecc.). [fonte dizionario Treccani]

e

Entuṡiasmo s. m. «essere ispirato», «in», «dio» –

1. Presso i Greci, la condizione di chi era invaso da una forza o furore divino, cioè della pitonessa, dell’indovino, del sacerdote, nonché del poeta, che si pensava ispirato da un dio.

2. Nell’uso comune, sentimento intenso di gioia, di ammirazione, di desiderio per qualche cosa o per qualcuno, oppure totale dedizione a una causa, a un ideale, ecc. [fonte dizionario Treccani]

Hai forse visto un bambino essere entusiasta solo dopo aver vinto un gioco o un premio oppure lo vedi in fervore interiore anche prima di mettersi a giocare?

Voglio evitare una descrizione razionale ora e preferisco lasciarti un esempio: ecco l’entusiasmo della scoperta che ci mostra questa bellissima bambina 🙂

 

Posted by Allison Stiles on Tuesday, June 14, 2016

 

Tu come la vivi? Ti rivedi di più in una definizione o nell’altra? Scrivilo nei commenti qui sotto! 😉

Giocosità

 

Fonte: https://goo.gl/gZS2uR Licenza: https://goo.gl/8lEyYu
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Ovvero la qualità di semplificare la visione della vita del momento e renderla, ad esempio, motivo per ridere. Ecco una sfilza di motivi per cui vale proprio il piacere di ridere:

  1. Ridere senza motivo,
  2. Ridere per sdrammatizzare,
  3. Ridere per ridere,
  4. Ridere per giocare una situazione seriosa,
  5. Ridere per crearsi uno stato d’animo di gioia,
  6. Ridere per…

Aggiungi pure il motivo per cui tu giochi e ridi o le tue domande su come ridere e giocare di più, nei commenti qui sotto

Sai benissimo che il bambino ha una gran facilità al sorriso e sicuramente prende con molta serietà il gioco che sta facendo, usa tutto se stesso,

è li con tutto se stesso per ridere e godersi il momento a fondo, che stia giocando con le macchinine o impersonando superman :-).

Semplicità e naturalezza

 

Semplicità e naturalezza bimbi
Fonte: https://goo.gl/CJCvcg
Licenza: https://goo.gl/8lEyYu

Si, ho parlato di semplicità riguardo alla giocosità prima e tanto per “colorare” il concetto e descriverlo meglio, cito ciò che ho scritto anche nell’articolo precedente:

il bimbo, fino a una certa età, ha una mente molto più semplice rispetto a te adulto, non fa voli pindarici immaginando il domani o ricordando il futuro.

Sta li nel presente sentendo tutto e di tutto, questo gli permette di seguire molto bene il flusso delle cose da fare e vedere con tanta naturalezza.

Per esse più esplicito: hai presente quando fai le cose senza pensare e riescono benissimo?

Si realizzano delle sincronie che portano la giornata a scorrere leggera e serena facendo incontri, conoscendo persone, cogliendo occasioni al volo, divertendoti con semplicità anche di situazioni che a prima vista sembravano scomode e disagevoli

Ti auguro di farne esperienza il più spesso possibile =D!

 

Empatia

 

Fonte: https://goo.gl/7m8K6R
Fonte: https://goo.gl/7m8K6R

Si assolutamente il bimbo tanto più è piccolo e tanto più vive le emozioni senza filtro e questo ha molti risvolti sulla vita di tutti i giorni.

Questo significa che se non ha ancora 8/9 anni è meglio parlargli delle sue emozioni, delle tue, di cosa sta provando e magari non riesce a spiegarti e a spiegarsi.

Molti genitori (che ancora non contattano il proprio bambino interiore con continuità) cercano invece di dargli spiegazioni a riguardo di cosa debba o non debba fare, del perché il papà o la mamma si comportano così, dei loro impegni, della loro organizzazione.

Un’ottimo esempio ci viene dal video che ho visto oggi: al minuto 3.04 Roberta Cavallo di Bimbiveri.it(clicca per vedere proprio questo spezzone) e per circa 1 minuto, spiega un processo empatico di comprensione e condivisione delle emozioni del bimbo .

In questo video, che trovi seguendo il link alla playlist su bimbi e genitori cosapevoli del mio canale, voglio che ti focalizzi sul concetto che chiamo meta-comunicazione emotiva e te lo spiego in modo molto razionale ( 😉 ) per facilitarti la comprensione.

meta-comunicazione emotiva: qui di seguito ti do una definizione del concetto e se vuoi una spiegazione più esaustiva scrivilo pure nei commenti e approfondisco 😉

Si tratta del processo in cui contatti l’emozione del bimbo, la senti come se la provassi tu, lo incoraggi ad esprimerla come può e la traduci razionalmente (con parole e simboli, anche in terza persona) in modo da facilitarlo a capirla e viverla.

Es.:

possiamo dire “Cosa fa questo papà cattivo che non ti capisce e ti vede piangere ?” (il bimbo sta piangendo, non capisci il perché e lui si spazientisce).  

“Si piangi se te la senti, e il dolore poi passa anche se il papà cattivo non ha capito come aiutarti” (possiamo toccare la pancia o il petto del bimbo)

Così gli permetti di ascoltare e apprezzare l’emozione e al contempo lui acquisisce informazioni sensoriali che vanno a colmare il gap tra emozioni, sensazioni interiori che si muovono in lui e il tuo linguaggio.

Emerge così la tua comprensione e accoglienza genitoriale in un modo molto facilmente comprensibile per lui. Spiegandola così in modo anche da accompagnare il suo piccolo ego in definizione gli permetti di sentirti molto più presente!

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