Osserviamo assieme questa immagine presa dal web. AGGIORNAMENTO 30/01/2017: quando scrissi questo articolo, nel 2013, non sapevo che questa immagine fosse del maestro Escher, clicca qui per leggere della sua mostra a Milano nel 2016

 

Opposti

 

A mio avviso l’immagine mostra come gli opposti si confondano e allo stesso tempo si distinguano.Prendo spunto dall’immagine per indagare l’argomento attraverso un esempio del binomio Calma-Fretta.

 

Una buona qualità come la calma, anche se innata, non può essere esercitata in maniera equilibrata senza avere maturato la capacità di muoversi a proprio agio nella fretta.

 

La fretta di concerto, senza quiete, non permette pause di riflessione adeguate a scegliere in maniera consapevole. Nasce quindi il sano bisogno di imparare a vedere la possibilità di scelta.

 

Si, parlo di vedere e non di avere. Ci sono sempre infinite scelte possibili, solo che a volte, si ha l’abito di non considerarle fino al prossimo vicolo cieco.

 

Gli opposti sono quindi stati creati perché l’uomo sperimentandoli o semplicemente prendendone consapevolezza possa capire l’importanza di avere equilibrio e disciplinarsi nel metterlo in pratica.

 

Da qui nasce la scala evolutiva basata sulla Disciplina. Essa può donare equilibrio senza stringere e senza ostentare. Permette di acquisire un abito comportamentale senza la forzatura della costrizione.

 

Sottile è il confine tra disciplina e rigidità; proviamo a definirle meglio per non confonderle.

Potremmo dire che esiste una disciplina in flusso, morbida, che ci guida a seguire e perseguire un obiettivo o uno stile di vita con le orecchie ben aperte e tese al cambiamento; ci permette di virare, qualora fosse utile, per seguire il principio yogico di “Massima resa col minimo sforzo”.

 

Esiste poi una disciplina rigida che smussa l’ego a suon di scossoni e cicatrici e porta con sè una serie di conseguenze e talvolta di sofferenze.

A noi la scelta.

 

Bè… amici… non è forse più sereno accogliere il cambiamento con un sorriso?! =D Ciò che in questo mondo non muta, resta tale in quanto ha cessato il suo percorso.

Saluti,

Ale.

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