7 considerazioni per arrivare con più cuore ai bimbi

Molto spesso nell’educazione dei bambini la parola devo oppure il concetto di regole diventa il centro di discussioni su cosa sia giusto per il proprio figlio e cosa invece non lo sia.

 

Mi capita di sentire parlare di genitorialità e di assunzione di responsabilità come se si passasse una soglia dove poi si viene investiti di un certo “peso”, di una certa armatura che compenetra e avviluppa.

 

Personalmente credo nell’importanza della struttura in funzione dell’aprirsi alla creatività piuttosto che alle regole in sè o alle imposizioni che fanno leva sul senso del dovere e del controllo.

 

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Ho un concetto di responsabilità che si avvicina molto al quello di libertà personale.

 

Per raggiungere il cuore degli infanti mi focalizzo nell’arrivare a loro in modo più autentico e giocoso possibile seppur mantenendo una certa struttura.

 

Ti invito a considerare questi semplici punti di vista in cui credo per indagare quale sia il tuo o crearne, confermarne uno del tutto originale:

 

#1 Nasci per il piacere e nel piacere ti muovi

Ovvero ogni bimbo nasce con la tendenza naturale (quando viene coltivata e si evitano soppressioni) a seguire le sue capacità innate, il suo godimento e la sua soddisfazione

 

#2 La struttura serve per spiccare il volo

Nessuna regola può dirti chi sei e dove vai… Nasce da dentro di te la fiamma che alimenta la tua passione unica ed è grazie a delle solide basi di concretezza e fiducia che puoi esplorarla.

 

#3 La gioia è uno stato dell’essere responsabili

Prova a guardare alla responsabilità come la capacità di dare risposte creative agli stimoli esterni e interni. Il cambiamento è vita e se un aumento di responsabilità per te non coincide con un aumento di libertà significa che aggiungi pesi e non capacità di risposta creative. Ritorna a te.

 

#4 Un bimbo non ragiona il giusto  e lo sbagliato, invitalo a capire cosa gli è utile nella contingenza. Così eviti il giudizio e molte “rogne” 🙂

L’infanzia è fatta di stimoli e di risposte sensoriali ed emozionali senza il filtro o il discernimento che passa dalla logica. Non puoi chiedere a un fanciullo di aspettare mezz’ora perché per lui il tempo non esiste ancora, non lo comprende.

Vive l’adesso e puoi quindi invitarlo a giocare mentre impara una faccenda domestica aiutandoti ad esempio.

 

#5 Non puoi insegnare aldilà del tuo esempio

Questo vale sia per le cose che ti piacerebbe portare a tua figlia che quelle che non ti piacerebbe tramandare. Dunque cosa è meglio, obbligare a fare sempre la cosa che ritieni giusta o accogliere i tuoi e suoi lati di miglioramento e continuare a crescere anche tu?

 

#6 I bimbi vivono nel qui ed ora non “concepiscono” il concetto di tempo

Tieni ben in considerazione le “lamentele” di tuo figlio mentre cucini ad esempio. Fino a una certa età se gli chiedi di resistere mezzora per mangiare tutti assieme potrebbe non capire e continuare a insistere.

Il profumo di cibo nell’aria per un cucciolo tutto sentire e zero razionalità col pancino che brontola vuol dire che la pappa è pronta e va mangiata. Mezzora potrebbe essere da oggi a 3 mesi e mezzo per la sua comprensione del tempo! :-).

Coinvolgilo giocosamente nei preparativi, mentre lui si diverte a decorare il tavolo o farti da assistente puoi comprendere il vero bisogno che lo spinge a cercarti. Può essere il cibo o anche una necessità di maggiore attenzione di quel periodo.

 

#7 Le lamentele dei bimbi sono reali, non bullismo o vizi, nascondono un bisogno più profondo, trovalo e comprendilo assieme a loro

Evita di etichettare i suoi capricci fino a che la bimba non raggiunge uno sviluppo tale che permetta alla sua parte emotiva, mentale e corporea di parlare tra di loro e di interpretare le sfide della vita e gli stimoli interiori.

Accogli e interpreta per lui e con lui, empaticamente, le sue richieste senza essere direttivo. Ti farà capire se ciò che dici esprime il suo pensiero.

Accogli le sue necessità con la certezza che nascondano qualcosa di più profondo. Potrebbe semplicemente aver bisogno di conforto perché non capisce una situazione una sensazione, un’emozione.

 

 

Conclusioni

 

La pagina Bimbiveri e i video del loro canale Youtube sono stati molto di ispirazione per scrivere questo post! Ti consiglio di dare un’occhiata e di leggere e confrontarti sempre con nuovi approcci e conoscenze 😉

Se ti sono piaciute alcune di queste considerazioni fammelo sapere commentando qui sotto.

#SeguitiEdEsprimiti 😉

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